La tragedia è stata evitata solo grazie alla pronta reazione della vittima che riuscì a liberarsi dal giubbino intriso di benzina. Sulla parte più alta di Palmaria è poi situata la terza batteria, che anticamente era una torre in pietra a sezione circolare, per avvistamento ed eventuale allarme contro invasioni dal mare. Nel 1890 vi fu costruita una fortificazione “alta” per la difesa esterna del golfo, in modo di poter colpire i ponti delle navi nemiche con il tiro curvo dei sei obici. L’edificio ha pianta quasi rettangolare e si sviluppa a livello del piano cortile ad eccezione di pochi locali al seminterrato sul fianco sinistro. La Marina Militare vi installò poi una vera e propria Stazione semaforica che diede il nome al sito, Batteria del Semaforo, per il controllo del traffico navale civile e militare. I dati meteomarini osservati e registrati dal 1932 al sono risultati di fondamentale importanza per determinare le previsioni dello stato del mare (pubblicati dall’Istituto Idrografico della Marina).

La “Fiera Letteraria Biellese”, ideata da Orizzonti Creativi, nasce per promuovere la cultura attraverso la lettura di tanti libri con l’intento di valorizzare il territorio grazie al coinvolgimento di artisti locali che, attraverso le loro opere, contribuiscono all’arricchimento culturale dello stesso. Essa si propone di avvicinare alla lettura quel pubblico, giovane e meno giovane, che normalmente non ha con questa molta consuetudine e di offrire nuovi spunti a chi, invece, già conosce e ama la letteratura. È stata la volta poi dei ragazzi dei due Istituti che in un susseguirsi di esibizioni hanno rappresentato il contenuto del testo emozionando la vasta platea presente, composta da addetti ai lavori e non. Ben organizzati e coordinati dai rispettivi docenti, i giovani allievi si sono alternati con rappresentazioni teatrali, balli, musiche mettendo in scena magistralmente il libro di Giusy Staropoli Calafati che si è detta entusiasta e commossa dai ragazzi che hanno dimostrato di aver letteralmente approfondito il testo e di averne colto il significato.

  • Il predetto aveva occultato sulla persona l’arma all’interno di un involucro trasparente.
  • Un “summa”, un “compendio” interdisciplinare in sostanza il loro studio che riporta scrupolosamente i migliori contributi disponibili.
  • Nel frattempo la strada resta chiusa sia per consentire ai soccorritori di muoversi agevolmente sia perché, a quanto pare, ieri non sarebbero mancate persone che gli hanno urlato di lanciarsi, esasperate dall’ingorgo colossale e dal caos che la situazione ha generato in zona.
  • Il titolare è indagato per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
  • “Ancora una volta, l’aver preso posizione contro le famiglie dei clan che infestano la nostra terra, ha provocato una reazione terrificante.
  • Mancava adesso il logo, un effige grafica in grado di rappresentare a pieno tutto ciò.

A causa dell’avviso di allerta meteo di colore arancione diramato dalla Protezione Civile, che si estenderà da mezzanotte alle 23.59 di domani, 22 novembre, il sindaco di Caivano Enzo Falco ha disposto la chiusura delle scuole su tutto il territorio per domani. I carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 23enne incensurato di Castel Volturno. Durante una perquisizione in Via Rossini è stato trovato in possesso di 37 dosi di cocaina, 69 di crack e 16 stecchette di hashish. Il giovane è finito in manette ed è ora in carcere, in attesa di giudizio. Ma anche perché la categoria degli artigiani ceramisti si è fatta trovare impreparata, non avendo previsto nessuna ipotesi associativa che consentisse di abbattere i costi di produzione.

TRAPANI – Sangue il giorno di Natale a causa di un gravissimo incidente stradale verificatosi nel pomeriggio di oggi lungo la Strada Statale 115. Nel prosieguo dell’attività, alcuni giorni dopo, nelle adiacenze di un edificio scolastico ubicato nel medesimo quartiere è stato rinvenuto un altro borsone anche questo contenente un ulteriore mitra AK 47 Kalashnikov, un fucile a pompa, una pistola a tamburo cal. 38 con matricola abrasa, 68 cartucce di vario calibro ed un puntatore laser e, anche in questo caso, 3 ordigni esplosivi di tipo artigianale. Nella zona più isolata di un’area adibita a parcheggio di un centro commerciale, i militari hanno notato la presenza di alcuni sacchi contenenti rifiuti non organici che erano stati in tal modo sovrapposti per occultare un beauty case al cui interno hanno rinvenuto una pistola Benelli Army cal. 9 sprovvista di matricola, nonché circa 300 cartucce di vario calibro. G.” utilizzava ladiscarica per smaltire direttamente i rifiuti tramite mezzi propri. 22 le società e ditte individuali coinvolte negli illeciti smaltimenti di rifiuti, in maggioranza aventi sede nella provincia di Frosinone. Non vi erano infatti le necessarie analisi dei rifiuti che dimostrassero la non pericolosità degli stessi, richieste invece per l’accettazione dei rifiuti presso le discariche regolarmente autorizzate.

Ad agosto un suicidio in carcere ogni 2 giorni. Antigone: “Mai così tanti come nel 2022”

“Pirrera”weizen al finocchietto selvaticoche richiama l’attività, che in passato ha dato sostentamento agli isolani, dell’estrazione del tufo dalle cave, qui chiamate“pirrere”. Fin dalle prime cotte effettuate immediatamente dopo i corsi frequentati e proseguendo autonomamente i miei studi nel mondo della birra artigianale, apprendo la forte connotazione storica e territoriale di ogni singola ricetta. In particolare, dalle tradizioni celtiche e dei monaci belgi, vengo a conoscenza della possibilità di utilizzare svariati frutti, spezie ed erbe aromatiche, molte delle quali presenti nella mia terra, dunque l’idea è subito quella di realizzare un prodotto che sia pura espressione della mia isola. Ma confesso che in quanto al “nome”, inizialmente non avevo molta inventiva in merito, motivo per cui le prime ricette venivano nominate semplicemente come “Birra Favignana”.

Certo è che siamo passati da una situazione di “attraversamento obbligatorio” dell’area dove insistono le botteghe artigiane, a una in cui il centro abitato è bypassato dal tracciato autostradale. Un tracciato che, oltretutto, per una miopia e per una scelta scellerata di allora, taglia in due l’area di cava, provocando una dipendenza da altri centri per l’acquisizione delle materie prime. Uno stato di cose che avrebbe dovuto essere ricompensata con una mega area di sosta adibita a una sorta di grande vetrina espositiva di ceramiche e di prodotti tipici del territorio, come la pietra di Mistretta o le merci lattiero-casearie. Nel corso delle indagini, a marzo 2020, uno dei soggetti destinatari del provvedimento custodiale odierno era già stato arrestato in flagranza di reato mentre prelevava da un nascondiglio, ubicato in un edificio in rovina, 72 gr.

Un milione di euro per l’Ospedale di Chiaromonte

La stessa società “N. G.” utilizzava la discarica per smaltire direttamente i rifiuti tramite mezzi propri. Non solo, gli illeciti sversamenti consentivano anche di violare tutte le norme a presidio della reale classificazione e caratterizzazione dei rifiuti. Non vi erano infatti le necessarie analisi dei rifiuti che dimostrassero la non pericolosità degli stessi, richieste invece per l’accettazione dei rifiuti presso le discariche regolarmente autorizzate. Questo consentiva alle imprese in primo luogo di lucrare sulle differenze di prezzo con le discariche autorizzate, e soprattutto di ovviare alle norme sul trasporto e smaltimento dei rifiuti. Infatti la maggioranza dei trasporti avveniva senza la necessaria abilitazione, né con l’annotazione sui registri il cui possesso è obbligatoriamente previsto dalla legge. Assunto da circa due anni, era un lavoratore interinale e risiedeva a Villanova d’Albenga.

Sogno un bagno pubblico comune per queste ragioni, l’uomo e la donna devono essere uguali sotto ogni forma. Laddove questo aspetto si avverasse non ci sarebbe più bisogno di etichettare una porta come si etichetta l’essere umano, Uomo Donna. Solo allora l’uomo avrebbe raggiunto un livello culturale tale da rispettare la donna anche in un ambiente privato come quello di un bagno. Negli Arapesh esistono differenze fisiologiche tra uomini e donne, matali differenze sono messe al servizio di un’impresa comuneche è mantenere la comunità e provvedere alle necessità delle generazioni successive. Senza parole, questa attività stava su da almeno 2 anni e presente anche sui portali.

una cava che era adibita a prigione

Infatti la maggioranza dei trasporti avveniva senza la necessaria abilitazione, né con l’annotazione sui registri il cui possesso è obbligatoriamente previsto dalla legge. Mediante attività tecniche, sopralluoghi, appostamenti e intercettazioni sia ambientali che telefoniche i Carabinieri Forestali hanno accertato come numerose società e persone fisiche che operano prevalentemente nel settore edilizio abbiano con continuità scaricato presso il sito centinaia di metri cubi di rifiuti, senza alcun tipo di documentazione e senza le necessarie autorizzazioni. A darne notizia la Soprintendenza archeologica di Macerata, Fermo e Ascoli. «Uno degli scavi archeologici più estesi, in corso di completamento, si trova in corrispondenza del nuovo svincolo di Matelica Ovest, e occupa un’area di circa 4,7 ettari. Nonostante il ridotto interro e l’intensa attività agricola protrattasi nel tempo con arature, filari di vigna e buche agricole, lo scavo sta restituendo numerose testimonianze delle frequentazioni dell’area, che si estendono dalla preistoria all’età rinascimentale», si legge nella nota. Tutte le attività di indagine archeologica sono realizzate dalla società Kora sotto la direzione scientifica di Tommaso Casci Ceccacci, funzionario archeologo della Soprintendenza.

Detenute incontrano in carcere il magistrato della Procura Generale di Catanzaro Marisa Manzini

Perché la letteratura può salvare questa terra, appunto santissima, della cui bellezza spesso ci dimentichiamo. Una terra nobile perché crede in se stessa e crede di potercela fare nonostante la storia spesso le remi contro». Tieri” Giovanni Aiello, il quale ha dichiarato che «siamo qui oggi per riappropriarci della nostra terra e dei nostri luoghi, per educare i nostri figli, i nostri studenti alla legalità, al rispetto e ai valori fondamentali. Non dobbiamo dimenticare che questa terra ci appartiene e dobbiamo amarla e la scuola deve creare occasioni come questa per riflettere sul bello, poiché la cultura del bello parte dall’educazione e con questa collaborazione sentiamo di dire che noi ci siamo». Tutti sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione, favoreggiamento, reati aggravati dalla finalità di agevolare il clan Moccia. I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale stamattina hanno assestato un duro colpo al Clan Moccia, attivo ad Afragola, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa lo scorso 9 Aprile, nei confronti di 57 indagati.

una cava che era adibita a prigione

Sarà avviata nelle prossime ore da parte dell’Aeronautica militare un’inchiesta di sicurezza del volo in merito all’episodio del caccia Eurofighter del 37mo Stormo di Trapani precipitato martedì pomeriggio alle porte di Trapani. Il corpo del pilota morto nell’impatto è stato recuperato nella tarda serata. La figura barbina degli spalatori di fango arriva proprio oggi quando il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale Napoli Nord Dott.ssa Vera Iaselli emette sentenza dichiarando di non dover procedere nei confronti degli otto indagati – compresi Pasquale Imbemba e Antonio Archetto – per i reati loro ascritti in quanto il fatto non sussiste. Il recupero di inerti, spesso, costituiva anche una perfetta “maschera” dell’illecito smaltimento degli inerti stessi presso la discarica. Invero è stato accertato che alcuni rifiuti, benché destinati a recupero secondo la documentazione allegata, non erano realmente inviati a recupero bensì venivano scaricati direttamente presso la discarica, senza subire alcun processo che portasse al loro riutilizzo. Particolarmente intensi i rapporti con una di queste società, la “S.” avente sede in Morolo, della quale i gestori della cava erano anche soci e i cui rappresentante sono stati posti agli arresti domiciliari.

Le Catacombe furono realizzate utilizzando una precedente cava di pozzolana di epoca romana. L’utilizzo della catacomba venne adibita a necropoli dal III al IV secolo, divenne luogo di culto meta di pellegrinaggi alla tomba dei martiri. Lungo l’antico percorso della via Appia, ad Albano, Roberto Libera condurrà alla scoperta del cimitero cristiano dedicato al misterioso San Senatore. Un sito unico con affreschi, che vanno dal IV all’XI secolo, descritti e analizzati con gli strumenti dell’antropologia religiosa.

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Le indagini, inoltre, hanno evidenziato un’illecita attività di recupero degli inerti, effettuata sempre all’interno dello stabilimento della società che gestiva la discarica abusiva. In particolare i rappresentanti di detta società avevano avviatoun’attività di recupero degli inerti, mediante un macchinario non autorizzato per il recupero presso la sede della cava ma solo per singole campagne mobili da effettuarsi presso i siti di produzione dei rifiuti. Secondo le prime informazioni, alcuni residenti nel quartiere Soccavo a Napoli, avrebbero chiesto l’intervento di Borrelli per far rimuovere il murales dedicato ad Antonio Artiano, morto dopo essere stato ferito con un colpo di pistola. L’uomo era figlio di Antonio Scognamillo, elemento di spicco della criminalità organizzata del rione Traiano di Napoli. Non c’è pace per il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che dopo l’ultima aggressione subita qualche settimana fa, è stato vittima di altre minacce di morte.

Il particolare della vendita, verrà confermato agli investigatori dai diretti interessati, che erano stati avvicinati da Giuseppe Costa e da Antonino Mazzara. Viene sottolineato il “contesto della criminalità sanguinaria ed economica che ha come vertice il boss ergastolano Vincenzo Virga, condannato assieme a Matteo Messina Denaro e Vito Mazzara e Francesco Milazzo per l’omicidio dell’agente Giuseppe Montalto”. Giuseppe Costa è stato tra i carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino rapito e sciolto nell’acido dopo una lunga prigionia. Recenti degli investigatori dei carabinieri e della Dia di Trapani, hanno permesso di trarre inequivocabili elementi di perdurante infiltrazione mafiosa nella società Barone srl, da parte del boss Giuseppe Costa, che si era rivolto ai titolari di un’altra società dello stesso settore commerciale per proporre l’acquisto della calcestruzzi Barone.

L’opera svolta in queste missioni contribuisce alla stabilità e pace, ma trasmette anche un’immagine dell’Italia rassicurante, protagonista e di grande affidabilità nel mondo”. Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe stata presa prima per i capelli e poi schiaffeggiata. A quel punto, le altre detenute avrebbero approfittato del momento per rifarsi su di lei. Infatti, la Pifferi è accusata di aver lasciato la bambina in casa da sola per sei giorni, per stare con il suo fidanzato in provincia di Bergamo. 34 del «Codice Antimafia», viene applicato per bonificare l’azienda e consentire il suo recupero all’economia legale.

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Avevamo appena prodotto i nostri primi 100 litri di birra che stavano ancora fermentando nella camera da letto e che, fortunatamente, per via della porta di legno chiusa che aveva fatto da isolante, non avevano minimamente risentito di alcun aumento di temperatura dovuta dalle fiamme. Avevamo comprato un sacco di ingredienti per fare ancora altre prove e non avevamo più una casa a disposizione dove poterle produrre e terminare il lavoro già fatto con quei 100 litri già prodotti, al che, uno dei miei amici propose di ricavare uno spazio in un suo garage. Quindi ci trasferimmo lì e la prima birra che abbiamo prodotto subito dopo quell’incendio la chiamammo, appunto,“Fenice”proprio perché “risorgevamo dalle ceneri”. Nell’etichetta, infatti si può notare la raffigurazione di un portellone di un garage molto simile a quello in cui ai tempi ci siamo trasferiti. Mancava adesso il logo, un effige grafica in grado di rappresentare a pieno tutto ciò.

E già questo lo porrebbe nelle ultime posizioni di una ipotetica classifica dei sindaci italiani perché non si può pensare di essere amministrati da gente che non riesce a garantire neanche l’ordinario ai propri concittadini. Nelle more di una pubblicazione di gara europea sul Servizio di Igiene Urbana si prorogherà – ricordate il termine proroga – il Servizio alla Green Line srl che è l’attuale ditta preposta proveniente già da diverse proroghe illegittime, proprio come preferiscono alcune zone d’ombra del territorio e come più volte denunciato attraverso questa testata. Durante le operazioni i militari della locale stazione insieme ai colleghi della sezione radiomobile hanno rinvenuto e sequestrato in un’area condominiale di via Antica Belvedere una pistola a tamburo marca Iver Jonson calibro 38 con 4 colpi all’interno del tamburo e una pistola semiautomatica Browning cat-6754 carica di 8 colpi di cui uno in canna. I carabinieri della compagnia di Caivano hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio nella città a nord di Napoli e a Cardito con diversi controlli e perquisizioni. La “N. G.”, i cui soci sono due fratelli, è una società che gestisce una cava sita in Ferentino.