Saturday, May 21, 2022

M Il Figlio Del Secolo Spettacolo Teatrale

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Non sempre riconosci gli attori che interpretano più di un ruolo. Ed è uno spettacolo estremamente popolare, come da avanspettacolo, facendo delle cose estremamente serie e anche pericolose. Dopo aver debuttato al Piccolo Teatro di Milano è arrivato a Roma, e sarà in scena al teatro Argentina fino al 3 aprile M Il figlio del secolo, uno spettacolo di Massimo Popolizio dal romanzo storico di Antonio Scurati, premio Strega del 2019. Senza inclinazioni al compendio storico e riepilogativo, il testo dello spettacolo mira a portare in scena una rappresentazione plastica ed espressionista dell’affermarsi del fascismo. «È una staffetta tra diciotto attori – spiega Massimo Popolizio – che, lontano da ogni retorica, porta all’attenzione del pubblico il ritmo incalzante di una scalata al potere, avvenuta in un momento di profonda debolezza di istituzioni e partiti». Domani alle 19.30 allo Strehler si alza il sipario sullo spettacolo (producono Piccolo, Teatro di Roma e Luce Cinecittà) più atteso della stagione, tratto dal bestseller di Antonio Scurati e firmato da Massimo Popolizio, regista e interprete.

m il figlio del secolo spettacolo teatrale

Il primo è interpretato dal regista stesso, che afferma la necessità di essere sulla scena, il secondo dall’attore Tommaso Ragno. La scissione e la non somiglianza fisica degli interpreti con il personaggio storico sono delle scelte registiche che mirano a far comprendere allo spettatore l’importanza dell’idea della persona Mussolini. Dal 4 marzo al three aprile, al Teatro Argentina di Roma andrà in scena “M il figlio del secolo” con Massimo Popolizio. Progettavamo qualcosa di forte per dopo la pandemia, per portare gente a teatro, non soltanto un testo più o meno bello, uno spettacolo più o meno riuscito. Tra le tante cose c’era anche la proposta che Antonio Scurati mi ha fatto un po’ di anni fa “Perché non metti in scena il libro?

Grande Spettacolo Dal Romanzo Di Scurati Che Non Può Lasciare Indifferenti

Molti di loro indossano la camicia nera non per ideali, ma per ambizione, denaro, potere. Altri, incapaci di uscire dal proprio vuoto culturale totale, dalla loro palude morale, vedono nel fascismo qualcosa di lucente e prefabbricato di cui essere entusiasti, una causa a cui essere devoti, un ideale che sembra dare alle loro vite mediocri un fantastic più alto, un senso. Un’analisi storica proposta attraverso la frammentazione in brevi quadri per cogliere una rappresentazione critica, ma anche plastica ed espressionista dell’affermarsi del fascismo. Tre ore di spettacolo intervallo compreso, «insomma un Milano-Roma», con filmati d’epoca e una colonna sonora esaltante, «dalle canzoni degli anni Venti all’heavy metal», per uno spettacolo che, conclude il regista, «chiede spesso la complicità del pubblico». Le scene sono di Marco Rossi e i costumi di Gianluca Sbicca.

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Il teatro ha la capacità di amplificare questo effetto essendo, secondo lo scrittore, il luogo delle risonanze per eccellenza. Il 21 febbraio 2022 segna per la IULM il ritorno dei grandi ospiti in università. In un Auditorium gremito di studenti e appassionati, lo scrittore e professore Antonio Scurati e il regista Massimo Popolizio si incontrano pubblicamente per la prima volta, dopo il successo al Piccolo Teatro di Milano dello spettacolo M Il figlio del secolo. Insieme costruiscono un dialogo culturale e storico, moderato dal rettore Gianni Canova.

Il Preferito Visto Al Teatro Factory32

Sarà in cartellone fino al prossimo 26 febbraio al Piccolo Teatro Strehler, poi andrà al Teatro Argentina di Roma, dal four marzo al 3 aprile (il Teatro Nazionale della capitale co-produce lo spettacolo insieme al Piccolo). Protagonisti ne sono il fondatore del fascismo almeno quanto i suoi comprimari, che sentiremo esprimersi in terza e prima persona, Marinetti, D’Annunzio, Margherita Sarfatti, gli antagonisti Nicola Bombacci, Pietro Nenni e Giacomo Matteotti , Italo Balbo, gli smobilitati della Grande guerra e tutta una nuvola di individui venuti dal basso. Diciotto interpreti in scena indossano i panni di circa ottanta personaggi.

m il figlio del secolo spettacolo teatrale

In occasione del debutto di M, si affiancano una serie di attività pensate per approfondire il contesto storico, politico e culturale affrontato dallo spettacolo, dai luoghi, al Teatro Torlonia alle Visite nei luoghi simbolo della politica urbanistica fascista, dai film ai discuss sulla retorica di regime e la manipolazione della nazione attraverso il linguaggio, dalla moda agli atelier. I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Scurati precisa che tutti i termini e gli slogan citati non siano in alcun modo una forzatura dell’autore, bensì parole di Mussolini o Gabriele D’Annunzio che riecheggiano nel presente. Questo accade probabilmente perchè gli italiani hanno fatto i conti con il fascismo in senso storico, ma non con il fatto di essere stati fascisti.

Teatro Argentina M Il Figlio Del Secolo, Uno Spettacolo Da Non Perdere

Così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da Scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. Non è più raccontato da dentro perché diventa un’entità distante, “una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta”. Attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. Il Duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande Storia.

m il figlio del secolo spettacolo teatrale

All’alba del 1925 il più giovane presidente del Consiglio d’Italia e del mondo, l’uomo che si è addossato la colpa dell’omicidio di Matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. Benito Mussolini, il “figlio del secolo” che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell’ufficio del Popolo d’Italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro. È stata una trovata del tutto teatrale quella di suddividere in due facce il personaggio del protagonista, non sapremmo se a sminuirne il valore o a esaltarne la duplicità del carattere. Il “serio” è quasi uno strumento nella mani della furba scrittrice Margherita Sarfatti, che rivendica la trasformazione del bifolco ignorante in un uomo di potere; il Buffone dialoga a volte con il “serio” ea si avvia a diventare un padrone di circo, fino a sospendersi nell’aria dondolando in una specie di seggiovia, simbolo di una mancanza di contatto con il terreno e con gli uomini. Nel 2018, è stato protagonista del film Sono tornato, trasposizione italiana del movie tedesco Lui è tornato.

Per Massimo Popolizio la stesura del copione è stata un’opera lunga e articolata, che ha messo in moto una macchina scenica complessa e molto ricca. Promozione valida fino al 27 marzo, fino ad esaurimento posti dedicati. La M sta per Mussolini, è lui il figlio del secolo, il concentrato di una cultura che prende forma in un uomo. Fondamentalmente nel libro non compaiono tante donne.

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Lo scrittore evidenzia come la politica populista, ideata proprio da Mussolini, sia la prima a dare centralità al corpo sulla scena politica, in un’ottica di equivalenza basata sulla fisicità. Nel 2016, è stato regista dello spettacolo Ragazzi di vita, prodotto dal Teatro di Roma e tratto dal romanzo di Pier Paolo Pasolini. Produzione del Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma e Luce Cinecittà, in collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina, lo spettacolo, in due atti divisi in 31 quadri teatrali, vede in scena 18 attori impersonare eighty personaggi. Al Piccolo Teatro Strehler di Milano, dal 2 al 26 febbraio 2022, va in scena in prima nazionale M Il figlio del secolo. Lo spettacolo di Massimo Popolizio non è un semplice adattamento dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati , quanto piuttosto un’opera a sé stante, corale, vivida, vitale, in movimento. In scena fino al three aprile 2022, biglietti da € forty a € 25.

Quindi ho fatto dieci giorni in palcoscenico con attori con microfono e mascherina. Il Piccolo ha tenuto duro senza chiudere, ma ci sono stati momenti difficili. Ma se dovesse esserci un positivo tra questi nove si chiude tutto per dieci giorni. Quando fai un testo, dei monologhi, sai sempre bene o male dove vai a parare, perché c’è sempre qualcuno che l’ha fatto prima di te. Questo testo, questa avventura, è veramente una cosa estremamente rischiosa. È un libro che ha venduto molto, ma come spesso succede molti ce l’hanno ma nessuno l’ha letto.

  • Progettavamo qualcosa di forte per dopo la pandemia, per portare gente a teatro, non soltanto un testo più o meno bello, uno spettacolo più o meno riuscito.
  • Ha tutti i numeri per essere lo spettacolo dell’anno.
  • La M sta per Mussolini, è lui il figlio del secolo, il concentrato di una cultura che prende forma in un uomo.
  • Il regista sostiene che a teatro sia necessario utilizzare più di un metodo, a differenza del romanzo.
  • Epoca in cui più che le capacità del singolo individuo che volle farsi duce, sembra emergere la pochezza di una intera classe politica, presa tra retorica e incapacità.

Una coraggiosa, imponente produzione del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Teatro di Roma, Luce Cinecittà in collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina. Che significa Luca Ronconi, la sua memoria e il suo sogno di un teatro ambizioso e grande, che uscisse dalla scena ed entrasse nel cuore della società e dei cittadini. Diario di un paradosso, di una scissione interiore e professionale, di una strana coincidenza temporale. Mentre una maggioranza mai vista così da 30 anni aderiva entusiasta, giovani in testa, alla settimana santa della distrazione di massa (dal Covid, dalla crisi della politica, dal caro bollette, dalla solitudine…) che in Italia si chiama Sanremo, una minoranza forte e convinta sceglieva invece il teatro civile, impegnato, che affronta la storia e vuole farne memoria. Milano – Lunedì 21 febbraio 2022 alle ore 12.00 l’attore Massimo Popolizio e lo scrittore Antonio Scurati sono protagonisti di un dialogo presso l’Auditorium Iulm per raccontare agli studenti e alla cittadinanza la genesi e i dietro le quinte dello spettacoloM Il figlio del secolo, in scena al Piccolo Teatro Strehlerfino a sabato 26 febbraio 2022. La pubblicazione dei suddetti hyperlink sul presente sito non comporta l’approvazione o l’avallo da parte di #adessonews dei relativi siti e dei loro contenuti; né implica alcuna forma di garanzia da parte di quest’ultima.

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