Saturday, May 21, 2022

Come Curare La Bolla Del Pesco

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Tra le classiche piante del fruttetoun’attenzione particolare è richiesta dalle drupacee, più cagionevoli e spesso colpite da malattie fungine e batteriosi. Nella coltivazione biologica del frutteto è fondamentalesaper osservare le piante e valutare il loro stato di salute. Dobbiamo arrivare all’inverno consapevoli di quali alberi hanno avuto problemi, in modo da poter decidere quali trattamenti sono richiesti. Sui frutti, i quali possono essere colpiti in tutti gli stadi del loro sviluppo, provocano tipici marciumi molli con eventuale mummificazione successiva.

come curare la bolla del pesco

Questo evita il verificarsi condizioni che favoriscono il diffondersi delle malattie, permettendo uno sgrondo dell’acqua in eccesso e una circolazione d’aria e luce nella chioma. I principalianticrittogamiciimpiegati in agricoltura biologica sono a base dizolfoe, soprattutto, dirame. Anche se sono decisamente più sani rispetto ai fungicidi sistemici da sintesi chimica, non sono prodotti esenti da ricadute ambientali. La viteè un’altra coltura particolarmente sensibile, in particolare a peronospora, oidio, mal dell’esca.

Rimedi Naturali Contro La Bolla Del Pesco

Ti consiglio di attenerti alle indicazioni in ogni caso, che sono di buon senso. In una coltivazione biologica ci sono diverse strategie per prevenire e contrastare il problema, quello che è fondamentale è essere tempestivi nell’intervento. Per questo vale la pena approfondire sintomi e condizioni in cui le spore patogene proliferano.

come curare la bolla del pesco

Infine il comportamento riproduttivo di questo fungo tende a reinfettare annualmente la pianta del Pesco, con la conseguente cronica debolezza che può portare advert un annullamento totale della produzione, oltre al decisamente elevato danno estetico. Coltivazione Biologica è un blog che nasce dal nostro desiderio di diffondere le buone pratiche dell’agricoltura biologica. Per farlo abbiamo deciso di regalare le nostre conoscenze a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e creare un proprio orto . Coltivare senza l’uso dei fitofarmaci è possibile e noi vogliamo dimostrarlo, presentando delle various biologiche ed efficaci ad ogni tipo di problematica legata all’agricoltura. Infine, l’attacco può avvenire sui frutti, specie nella fase di accrescimento.

Prevenzione Della Bolla Del Pesco: Come Difendersi

Per questo non bisogna perdere di vista le piante dopo la raccolta, che di solito termina col mese di agosto, con alcune varietà tardive di susine o albicocche. Il polisolfuro di calcio è un fungicida efficace contro varie malattie del frutteto, si può usare contro bolla del pesco, oidio e ticchiolatura. Peronospora, ruggine e oidio sono dei funghi che si diffondono in ambiente umidi e provocano un rapido deperimento della pianta e del suo fogliame. Per la lotta a queste malattie puoi eseguire degli interventi preventivi a base di zolfo. Per prevenire questa malattia, asporta dal terreno il fogliame caduto e pulisci il tronco con una spazzola apposita. Puoi trattare la pianta con il Fungicida Syllit Flo della Bayer quando le foglie sono appena cadute e prima dell’apertura delle gemme.

I sintomi sono molto simili a quelli precedentemente elencati per i marciumi. In questo caso, però, a livello del colletto e delle radici si creano degli ammassi tumorali simili a quelli della Rogna dell’Olivo. Tali ammassi possono anche iniziare ed estendersi lungo il fusto e sui rami.

Come Fare La Potatura Del Pesco

La loro penetrazione può già avvenire appena le gemme cominciano a ingrossarsi, durante una pioggia. La bolla del pesco deforma le foglie, ed è quindi facilissima da riconoscere. Possiamo inoltre trattare le piante con zeoliti, finissime polveri di roccia da sciogliere in acqua e irrorare sulle piante. Queste polveri hanno l’effetto di asciugare più rapidamente l’umidità che permane sulle foglie dopo una pioggia o una rugiada intensa, e questo ostacola il fungo patogeno nel suo proliferare. L’acquisto di prodotti ad uso hobbistico per adesso non richiede il possesso del patentino, ma ciò non significa che si debbano trascurare tutte le indicazioni d’uso riportate in etichetta, anzi, è doveroso leggerle e attenervisi. In particolare, bisogna rispettare le dosi di prodotto indicate, le diluizioni e le precauzioni.

come curare la bolla del pesco

Per chi vuole effettuare una coltivazione del frutteto completamente naturale l’azione di lotta al corineo si ferma praticamente qui, oltre alle già citate buone pratiche di prevenzione. Questa vaiolatura di origine funginea non si limita a intaccare la foglie, la possiamo notare anche sui rami, dove provoca lesioni che trasudano una linfa viscosa e gommata. Purtroppo la malattia colpisce anche il frutto che possono mostrare bozzature tonde di shade marrone o rossiccio, simili a quelle viste sulle foglie. La monilia è un fungo parassita che trova un ambiente fertile nei periodi di frequenti piogge e quindi elevata umidità; attacca fiori e piccoli frutti. Un primo trattamento autunnale viene generalmente realizzato dopo la caduta delle foglie, indicativamente nel mese di novembre,un altropotrà essere valutato afebbraio, prima che riprenda la stagione vegetativa. Le larve scavano gallerie nel legno distruggendo completamente la pianta fino a portarla a morte.

Decidere Quali Piante Trattare

In merito, è importante ricordare che, prima del trattamento, è fondamentale procedere con l’aggiunta di un olio minerale in modo story da aumentare notevolmente la viscosità e consentire alla soluzione di rimanere a lungo sulle parti interessate. Secondo alcuni esperti del settore, inoltre, è consigliabile aggiungere alla soluzione del bicarbonato. Proprio il bicarbonato pare che abbia la facoltà di rendere la soluzione più basica e, dunque, di far sì che la proliferazione del fungo sia più difficoltosa. La bolla del pesco è una malattia che si previene nel periodo autunno-invernale, nella fase saprofitaria del fungo.

La bolla del pesco è una malattia che si previene nel periodo autunno – invernale, nella fase saprofitaria del fungo. Dunque, in primavera, all’apertura delle gemme, può essere ormai troppo tardi per intervenire. Quando si ha la passione per l’orto, si cerca di curare ogni pianta nel migliore modo possibile. In questa guida spiegherò come evitare la bolla del pesco, una malattia che intacca prima le foglie e, se non curata si estende fino a tutto l’arbusto, con il rischio di far seccare il tutto.

come curare la bolla del pesco

Vorrei sapere quale conseguenza porta ai frutti la pianta di pesco che si è ammala di bolla. In sostanza anche i miei peschi hanno avuto un forte attacco di bolla ma nonostante tutto hanno avuto anche una sufficiente produzione con la conseguenza che molti frutti si sono ammalati (di “gommosi”) . Premetto che non faccio nessun trattamento – peccato che non si possano allegare foto. I danni che questo fungo provoca sono prevalentemente a carico dell’apparato fogliare che può essere ampiamente compromesso dalle infezioni che si sviluppano nella fase fenologica di rottura delle gemme a legno.

come curare la bolla del pesco

Grosso modo, diciamo tra la nice di gennaio e la metà di febbraio, prima che avvenga l’apertura delle gemme. Le strategie di difesa fatte dopo la penetrazione del fungo nel germoglio non consentono di contenere lo sviluppo della malattia. Le foglie vengono colpite in parte dal fungo, il quale non ne compromette in modo decisivo allungamento e sviluppo. Tuttavia i danni restano gravi, le foglie colpite risultano stressate, hanno minore energia e alla nice seccano o marciscono.

  • Uno dei rimedi naturali più utilizzato per fare fronte e prevenire la bolla del pesco è l’infuso di equiseto.
  • Può risultare fitotossico su pesco e susino in vegetazione, per cui se ne sconsiglia l’impiego su tali specie dopo la ripresa vegetativa.
  • Facciamo attenzione anche all’olivo, soggetto a varie malattie, qualirogna dell’olivoeocchio di pavone.
  • INTRODUZIONE – L’inverno è la stagione in cui le piante caducifoglie sono in dormienza e le gemme sono protette da perule cotonose.
  • La bolla del pesco è una malattia provocata dal fungo Taphrina deformans.
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