Le fave sono un legume buono da mangiare e ricco di proprietà nutritive. Garantiscono, infatti, un buon apporto di ferro e altri minerali, e una notevole quantità di vitamine. Se vi state chiedendo come cucinare le castagne secche, ecco qualche idea per voi. Ma attenzione, molti fanno l’errore di mettere le castagne in acqua fredda così come sono. Questo non è consigliabile, perché l’acqua farà molta fatica a penetrare la buccia.

castagne secche come ammorbidirle

Facciamole cuocere a fuoco lento per un paio d’ore e mangiamole. Partiamo dal presupposto che le castagne a nostra disposizione siano già cotte. Nel caso fossero ancora crude, dopo averle lavate dovremo inciderle nel senso della lunghezza con un coltello affilato e metterle in una pentola d’acqua. La dopamina è ingrediente principale dei farmaci che combattono la degenerazione causata dal Parkinson. I fiori secchi di fava che potete anche acquistare in erboristeria possono essere utilizzati per preparare un decotto dalla ottime proprietà diuretiche. Fate attenzione anche alla possibile comparsa di funghi come la muffa o la ruggine dei fagioli, causata dal fungo Uromyces appendiculatus.

Come rinvenirle se dure

A questo punto, scoliamole e facciamole raffreddare, sbucciamole e schiacciamole usando una forchetta. Mettiamo le castagne schiacciate in una pentola, aggiungiamo il bicchiere d’acqua e lo zucchero. Uniamo anche l’essenza alla vaniglia e facciamo cuocere il tutto a fiamma vivace. Mescoliamo spesso il composto e dopo circa 30 minuti la nostra confettura di castagne sarà pronta. Trasferiamola nei vasetti precedentemente sterilizzati e conserviamoli in un luogo asciutto e fresco.

Lasciamo le castagne a bagno per almeno 30 minuti, ma se sono particolarmente coriacee proviamo a lasciarle in acqua anche per 12 ore. Si nota quando attacca gli steli e talvolta anche i baccelli, formando colonie di colore nero che danneggiano il raccolto delle fave. La raccolta è a scalare, il seme non deve essere ancora maturo, altrimenti risulta duro, e si esegue iniziando dai baccelli posti alla base della pianta. Ecco quali consigli seguire per coltivarle nel proprio orto. In genere questi legumi maturano tra maggio e giugno, ma a seconda delle varietà e della fascia climatica in cui sono coltivate, in realtà le troviamo da aprile a tutto agosto.

Questa pianta conta diverse varietà, oltre alla varietà detta favetta destinata al consumo animale come foraggio, in cui un singolo baccello arriva a pesare anche 1000 gr. Dopo i consigli sulle loro proprietà e su come cucinare e gustare le fave ora vi spieghiamo anche come coltivarle nel vostro orto. Per prepararla ammollate 300 g di castagne secche per 2 ore nell’acqua. Rimuovete quindi le pellicine e trasferitele in una pentola con mezzo litro di acqua e mezzo litro di latte. A piacere potete aggiungere un cucchiaio di zucchero e un cucchiaino di cannella. Cuocetele per 2 ore dal momento del bollore, quindi fate riposare a fuoco spento e servite.

Come ammorbidire le castagne secche: 3 metodi da provare

Incidiamo il baccello della vaniglia, preleviamo i semi ed aggiungiamoli al latte. Lavoriamo il composto per qualche minuto in modo che risulti chiaro, gonfio e spumoso e teniamolo da parte. Per consumarle dovranno poi essere sempre cotte, sia direttamente in padella con dell’olio di oliva e alcuni cucchiai di acqua o brodo, sia bollite.

castagne secche come ammorbidirle

I legumi fanno parte degli alimenti con basso indice glicemico quindi consigliati per i malati di diabete. Si possono anche surgelare ancora crude, eliminando prima la pellicina e poi conservandole in sacchettini trasparenti per alimenti. Questo legume infatti contiene un amminoacido dal nome l-dopa, in grado di agire sui livelli di dopamina, andando ad aumentare la sua concentrazione all’interno del cervello. Quando si è pronti a utilizzarle, togliere la seconda pelle e metterle a bagno per una decina di ore in acqua. Una buona alternativa per conservarle è essiccarle, possono essere conservate anche per molti mesi se ben eseguita. Daevitare invece l’accostamento a piante di aglio, barbabietola, scalogno e cipolla.

Trasferitele poi in una padella con altra acqua pulita e una foglia di alloro e lasciatele bollire per un’ora. Secche possono decorticate, cioè già essere private del tegumento , e allora basta un ammollo di 8-10 ore in acqua fredda prima di cuocerle. Si accompagnano a verdure dal gusto amarognolo, come la cicoria. Cotte, basta sbollentare i semi in acqua bollente per 5 minuti per togliere il tegumento e condirle con un filo di olio oppure cotte con altre verdure e usate per zuppe.

Il primo consiste nel lasciarle in ammollo per almeno 12 ore e poi farle bollire per una decina di minuti. In questo modo torneranno morbide e pronte per essere gustate. Se non sappiamo cosa fare con le castagne cotte avanzate, una torta è la risposta giusta.

Useremo 250 grammi di castagne cotte e sbucciate, 150 grammi di zucchero e una bustina di lievito vanigliato. Ci serviranno anche 300 millilitri di latte, 5 uova, 2 cucchiai di cacao amaro in polvere e un baccello di vaniglia. Trucchi e consigli per ammorbidire le castagne vecchie e raggrinzite con qualche idea per usarle in ricette dolci e salate. È necessario lasciarle in ammollo come gli altri legumi, ma sarà sufficiente 8 ore se sono già decorticate. Vanno messe in acqua bollente per ammorbidirle e cucinarle in zuppe e minestroni.

Un consiglio è coprire le castagne con un panno bagnato, se le cuociamo in padella. In questo modo cuoceranno in un ambiente umido e ricco di vapore, e si manterranno morbide e saporite anche durante la cottura. Ricordiamoci di bagnare frequentemente il panno, che si asciuga molto in fretta. Il terreno deve essere a medio impasto con pH neutro o leggermente alcalino.

castagne secche come ammorbidirle

È importante però assicurarsi che tutte le castagne siano state incise prima di metterle in microonde onde evitare incidenti. Castagne dure o troppo secche non si prestano bene alla cottura. Se le cuciniamo rischiamo di doverle buttare via tutte perché sono impossibili da masticare. Un altro rimedio facile è quello di lasciarle le castagne a bagno nell’acqua fredda per 12 ore. Scoliamole e trasferiamole in una pentola con acqua e zucchero in modo da creare una sorta di sciroppo.

Se le si vuole cuocere, devono sempre essere decorticate, cioè va eliminata la pellicina che le ricopre, per renderle più digeribili. Possono essere accompagnate da pane, salame e formaggio fresco come in Liguria, oppure pecorino come in Centro Italia. Oppure possono essere cotte, e allora è importante togliere la pellicina. Possono essere anche arrostite incidendole come le castagne. Possiamo ricorrere a 2 metodi per ammorbidire le castagne.

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Queste piante crescono bene in compagnia di carciofi, aneto e lattuga. Per una raccolta secca, aspettate che i baccelli anneriscano sul gambo. I baccelli possono essere raccolti a 2/3 della loro lunghezza finale. Evitate di lasciare i baccelli troppo a lungo sul gambo, perché le fave tendono a indurirsi molto rapidamente. L’orto va irrigato con periodicità, ma senza abbondare, ovvero il terreno non deve restare a lungo bagnato. Per prendersi cura delle piantine bisogna prima di tutto pulirle sempre dalle piante infestanti.

Invece, è meglio fare un taglio nella castagna, per permettere all’acqua di penetrare meglio. Utilizziamo la punta di un coltello molto affilato per tagliare la buccia, facendo attenzione a non farci male. L’arrivo dell’autunno porta sulle nostre tavole innumerevoli delizie di stagione. Un vero simbolo autunnale, possiamo cucinarle in innumerevoli modi diversi. Dalle tradizionali caldarroste, alle castagne bollite, alle zuppe, alle confettureabbiamo soltanto l’imbarazzo della scelta su come gustarcele. Rompiamo le uova e mettiamole in un recipiente con lo zucchero.

  • Considerato un legume facile da coltivare, molto diffuso negli orti del Sud Italia, ha bisogno di un clima mite tipico del centro e sud de nostro paese.
  • Per le varietà più alte e se il vostro orto è soggetto a forti venti, non esitate a picchettare le fave per evitare che si pieghino al primo colpo.
  • Si potrebbe anche confonderle con i lupini, che però sono un altro tipo di legume.
  • In realtà si tratta di fave secche e prive del tegumento, la pellicina che le ricopre, che hanno un caratteristico colore giallo-oro chiaro o bianco.
  • Partiamo dal presupposto che le castagne a nostra disposizione siano già cotte.
  • Se non sappiamo cosa fare con le castagne cotte avanzate, una torta è la risposta giusta.

Possono essere consumate cotte o crude e anche essere fatte essiccare o surgelare per conservarle a lungo prima di essere cucinate. Solo fresche però possono essere mangiate con la pellicola che le ricopre, il tegumento. Un altro metodo di preparazione che permette alle castagne di rimanere idratate e morbide è la cottura al microonde.

Questo periodo può variare a seconda delle condizioni climatiche, della qualità del terreno e della quantità di acqua ricevuta dalle fave. Per le varietà più alte e se il vostro orto è soggetto a forti venti, non esitate a picchettare le fave per evitare che si pieghino al primo colpo. Considerato un legume facile da coltivare, molto diffuso negli orti del Sud Italia, ha bisogno di un clima mite tipico del centro e sud de nostro paese. In realtà si tratta di fave secche e prive del tegumento, la pellicina che le ricopre, che hanno un caratteristico colore giallo-oro chiaro o bianco.