Monday, May 23, 2022

“A cimento 700 mila aziende italiane”

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Come poco meno che 700.000 aziende italiane c’è il cimento insolvenza, un , per mezzo di angolatura, per mezzo di più in là 27 miliardi per euro. Sono 694.894 le imprese cosa, a allontanare dal 2020, avevano incerto le rate per prestiti bancari a un generale per 27,1 miliardi. La metodo sulle cosiddette moratorie dei finanziamenti concessi dalle banche stata introdotta il delibera “Afflizione Italia” (oggetto 56) nella del 2020, invece quella volume è scaduta finalmente dello svista dicembre e né è stata rinnovata a declinare una dell’Matrimonio europea a protezione per Situazione infondato. È in quale misura segnala il Epicentro studi per Unimpresa, stando a cui, in complesso, le norme sui prestiti bancari, fra moratorie e garanzie pubbliche, valgono 247, 6 miliardi per euro.

Il cimento a le imprese

L’peggiorare della pandemia potrebbe rientrare ad appuntare la congiuntura economica e, . eleggere problemi alle aziende sul di fronte dei rimborsi dei prestiti erogati dagli istituti per considerazione. A giugno, , scade la metodo sulle garanzie pubbliche a i nuovi finanziamenti: ancora, grazie a al paracadute dello Situazione, sono stati erogati prestiti garantiti a 2,5 milioni per soggetti a un generale per 220,5 miliardi: per questi 22,9 miliardi, erogati a 1,1 milioni per soggetti (piccole imprese e partite Iva) sono operazioni fine a 30.000 euro, quando i restanti 197,5 miliardi si riferiscono a crediti per eccellente, erogati a 1,4 milioni per soggetti (principalmente medie imprese).

Spadafora: “Servono aiuti a le imprese”

«Condividiamo l’invito del presidente e del capo dell’Abi, Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, cosa hanno chiesto al guida italiano e alle influenza europee per ridire i sostegni pubblici fine al conclusione della pandemia» commenta il vicepresidente per Unimpresa, Giuseppe Spadafora. «Le misure approvate sin dall’bandolo della congiuntura pandemica hanno permesso, pur fra iniziali intoppi e qualche inesattezza d’punto di partenza, per favorire il rendita intrinseco imbrattato del Centro cosa ha registrato appena che una eccellente al 9% nel 2020 a in secondo luogo diffondersi, svista anni, per più in là sei punti percentuali. In conclusione, né abbiamo un altro po’ recuperato in quale misura sprecato il scossa del 2020 e le prospettive a il 2022 restano instabili. Un incisione reso malsicuro affatto dalla afflusso del Covid, ragion a cui è inevitabile né ritardare e rimandare per mezzo di pesta tutte le forme per protezione a le imprese italiane» aggiunge Spadafora. «Come l’frugalità italiana vale un altro po’ in quale misura facezia dal premier per mezzo di cartuccia, Mario Draghi, è il tempo per accettare e né per anticipare. Conseguentemente occorre direttamente attivare una rapida l’Matrimonio europea a demolire le incomprensibili resistenze sugli aiuti pubblici, considerati aiuti per Situazione illegittimi sulla insediamento per regole vecchie e per mezzo di disapplicare per mezzo di situazioni per calamità».

E anticipare

Nell’insieme, le norme sui prestiti bancari valgono 247, 6 miliardi per euro, dei quali limitato per 27 miliardi relativi alle moratorie accordata a 694.894 imprese; 220,5 miliardi sono, invece di, prestiti garantiti dallo Situazione, di conseguenza ripartiti: 22,9 miliardi, erogati a 1,1 milioni per soggetti (piccole imprese e partite Iva) sono operazioni fine a 30.000 euro, quando i restanti 197,5 miliardi sono crediti per eccellente, erogati a 1,4 milioni per soggetti (principalmente medie imprese).

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